“Attacco mortale all’Europa dei valori e dei diritti”, “negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del cristianesimo nella società e nell’identità italiana”, “queste decisioni ci allontanano dall’idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman. Di questo passo il fallimento politico è inevitabile”. Queste e altre ancora le reazioni di molti leader politici, quasi che davvero l’esposizione del crocifisso sui campanili, sulle vetrate e sugli altari delle chiese, agli angoli delle strade, nelle classi delle scuole cattoliche, nei chiostri dei conventi, sulle montagne, nei santuari, al collo dei fedeli, ecc., fosse stata messa al bando! Tiziano Rimoldi docente di diritto ecclesiastico presso
Nelle dichiarazioni infiammate che si leggono in questi giorni sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sul crocifisso emerge una sostanziale mancanza di conoscenza o la deliberata volontà di ignorare le coordinate del problema, che a mio modesto avviso sono le seguenti:
1. L’esposizione del crocifisso è prescritta da disposizioni di carattere amministrativo, non da leggi. In particolare l’art. 118 del Regio Decreto n. 965 del 1924 prevede per le scuole medie che “Ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula, l’immagine del Crocifisso e il ritratto del Re”, mentre per le scuole elementari l’allegato C del Regio Decreto n. 1297 del 1928 prevede tra gli arredi delle classi “1. Il Crocifisso. 2. Il ritratto di S. M. il Re”. Queste disposizioni sono state confermate da una circolare ministeriale del 1967 sugli arredi scolastici.
2. Le disposizioni amministrative sopra citate sono state emanate in un periodo nel quale era vigente il principio della confessionalità dello Stato. Infatti lo Statuto albertino, al suo articolo 1, recitava: “Art. 1.
3. Le disposizioni suddette sono state emanate da governi presieduti da Benito Mussolini, Duce del fascismo, che aveva interesse ad accattivarsi le simpatie della Chiesa cattolica e che sarà l’artefice, per parte italiana, della Conciliazione e della firma dei Patti lateranensi nel
4. L’Accordo di Villa Madama del 1984 che ha modificato i Patti lateranensi, nel suo protocollo addizionale, stabilisce “In relazione all’articolo 1…Si considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano”. Dal 1984 quindi l’Italia non è più uno Stato confessionale.
5.
Per concludere: l’Italia non è più uno Stato confessionale. Al contrario, l’Italia è uno Stato laico, che tutela il pluralismo religioso. Anche quando impartisce l’insegnamento della religione cattolica, garantisce però, in nome del pluralismo e della libertà religiosa, la possibilità di non essere costretti ad assistervi. Ecco perché, al di là di chi si offende o di chi non si offende (è molto antipatico etichettare la sensibilità degli altri come “eccessiva” o “ideologica” quando si parte da posizioni dominanti), lo Stato garantirebbe meglio la laicità delle istituzioni smettendo di prescrivere che ogni aula sia dotata di un crocifisso (per il ritratto di Sua Maestà il Re per fortuna si è già provveduto in tal senso).
Altre nuove modifiche al sito Vivilasperanza.org:
- Il sistema di forum è stato semplificato e soprattutto ora funziona regolarmente;
- alcune correzioni alla grafica del sito;
- la home è stata arricchita di nuovi blocchi: uno per le notizie, uno per il forum, uno per il regalo di un libro.
Dopo che il Breviario su Iphone (iBreviary) ha avuto un gran successo di critica, e anche di pubblico, per un software così di nicchia, ho cominciato a interessarmi allo spazio che ha l'argomento religione sull'internet italiano, e non solo, e sugli applicativi per desktop. Naturalmente l'argomento è variegato ed esteso, ma non sempre di qualità. Ma più che alle singole applicazioni sono interessato a capire di più di quelle che interagiscono con gli applicativi web. Come ad esempio i gadget per iGoogle.
Ogni utente di Google che si registra ha la possibilità di creare una sua home page Google suddivisa in schede, un applicativo che sta diventando molto ricco di possibilità. In ognuna di queste schede può inserire una grande quantità di gadgets a scelta. Questi possono mostrare le ultime notizie o il meteo o i programmi televisivi. Possono dare accesso alle anteprime dei film del momento o a una scelta di radio nazionali in streaming. Ma possono essere, fra la vasta scelta esistente, anche gadgets di tipo spirituale.
Per la lingua italiana la scelta è limitata a soli tre gadgets su santo del giorno e liturgia. Quello meglio concepito fa riferimento al sito Liturgia della Settimana preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT), testimonianza di come i monaci odierni siano passati dalla trascrizione di codici miniati medioevali alla scrittura dei moderni codici di programmazione delle pagine web.
Ben diversa e più variegata è la scelta in lingua inglese. La prima differenza che salta all'occhio è che molti dei gadget sono basati sulla lettura della bibbia: si va dal versetto del giorno a un piano di lettura della bibbia in un anno; ben due i motori di ricerca di versetti biblici, ma nessun devozionale. Questo forse perché la cultura anglofona statunitense è portata alla lettura e commento personale della bibbia. Quella qui sotto è una pagina tipo che si può confezionare con questi gadgets su iGoogle.
Ma non è finita. Fra i gadgets spirituali invece esistono letture della Baghavat Gita e i pensieri buddisti del giorno.
Alla fine però sono tutti gadgets che rimandano ad altri siti nel web nulla in effetti di nuovo sotto al sole. iGoogle potrebbe essere una lavagna bianca dove poter scrivere nuove parole e modi di esprimersi e comunicare, ma non riesce a diventare indipendente dal web, proprio perché generata dal sistema informatico del motore di ricerca più importante del momento, un sistema che per definizione può solo raffinare il meglio e al meglio le informazioni già esistenti, ma non esprimere quella creatività che invece crea il nuovo e il futuro. Soprattutto non potrà creare nuove strade alla spiritualità cristiana, ma solo sinergie e ciò è già abbastanza.
Sta per concludersi a Cesena e a Forlì presso le sede locali di REACH Italia Onlus una raccolta di materiali a cui tutti sono invitati a partecipare in appoggio ai progeti educativi e umanitari in Burkina Faso, uno degli stati più poveri del continente africano. Reach Italia è un'organizzazione non governativa di aiuto alle popolazioni indigenti, che ha attivato in Burkina Faso 20 progetti fra cui l'adozione a distanza di bambini in età scolare, progetti agricoli per aumentare la fertilità dei terreni e infine un centro di avviamento alla meccanica. Per tutto ciò viene organizzata una raccolta di strumenti e oggetti utili che verranno spediti con un container apposito: per le scuole ad esempio sono richieste penne biro o matite, carta, computer usati; per l'officina si richiedono attrezzi da meccanico per auto/moto/camion, nuovi o usati; inoltre sono ben accetti vestiti di ogni tipo, soprattutto per bambini e ragazzi, lenzuola e coperte. Servono inoltre elettrodomestici d'occasione quali lavatrice e congelatori a pozzetto. Chiunque può contribuire a riempire questo container e la lista completa degli oggetti richiesti è pubblicata qui sotto. È possibile richiedere maggiori informazioni telefonando al n. 0547 300921. La consegna si deve effettuare ogni sabato pomeriggio dalle 16 alle 19 presso le sedi locali REACH: a Cesena in via Gadda 300 (Zona Conad case Finali) oppure a Forlì in via Curiel 53. Il container partirà da Forlì entro novembre 2008. Speriamo grazie alla generosità di tutti di aver riempito il container.
Il precedente container spedito alla fine dell'2007, vedi foto, è partito dalla Svizzera ed è arrivato a Ouagadougou il 7 dicembre 2007 dopo circa un mese di viaggio. Oltre ai motori il container è stato caricato e riempito il più possibile da vario materiale utile ad altri progetti seguiti da Reach Italia, grazie all’associazione Deserto Verde Burkinabè (www.desertoverde.ch) e alle donazioni di privati legati a questa associazione. C'erano vestiti per i neonati seguiti da un progetto di sostegno alimentare, che Reach Italia segue insieme alla PAM (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) nei pressi di Dori, al nord del Burkina Faso.
Nel container c’erano anche diverse biciclette frutto della raccolta della festa solidale tenutasi a Cesena nel mese di settembre, festa che si è coronata Sabato 15 dicembre 2007 con la consegna da parte di ADRA Romagna e della sez. Romagnola di Reach Italia, e con il contributo dell’8x1000 della Chiesa Cristiana Avventista, di una donazione di 3.038 Euro destinati all’avvio di un microprogetto di sostegno a 100 orfani nel villaggio di Tokabangou, dipartimento di Markoye, provincia dell’Oudalan a nord del Burkina Faso.
Doni diversi ma uno stesso sentimento di solidarietà permettono, a chi ha più bisogno, di ricevere sostegno e aiuto. Partecipa anche tu!
Per sapere di più su Reach Italia Onlus visita il suo sito web.
Elenco dettagliato degli oggetti richiesti da REACH Burkina Faso :
- Congelatore a pozzetto
- Lavatrice
- Moto usate (Honda XL 600-750 o Yamaha 600-750)
- Vestiti di tutti i tipi, sopratutto bambini, ragazzi
- Lenzuola
- Scarpe anche anti - infortunistica
- Attrezzi da meccanico auto/moto/camion (per un centro di formazione)
- Una cassetta per attrezzi
- Attrezzi discreti con chiavi dalla 8 alla 32 sia piatte che a tubo, più martelli, pinze, cacciaviti, ecc.
- Telefonini
- Computer
- Biciclette
- Radio, TV
- Penne, matite, biro, gessi, ecc. (no quaderni a righe o quadretti)
- Carta da fotocopiatrice
| DOSSIER AMBIENTE creato dalla Commissione «Etica cristiana e società» della Chiesa Cristiana Avventista del settimo giorno |
| «La teologia avventista deve assumere le proprie responsabilità profetiche in rapporto a quanto sta succedendo... La buona notizia è l’amore di Dio per la nostra vita e per la vita in generale» (Roberto Vacca) «Come avventisti, anche se aspettiamo il nuovo mondo, ci impegniamo seriamente e vogliamo sentirci pienamente coinvolti in responsabilità sociali, culturali e ancor più prenderemo a cuore le problematiche ecologiche del mondo presente». (Francesco Mosca) scarica qui il documento |

